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Donna muore travolta da una palma a Catania


(ANSA)  

 Una donna è morta travolta da una palma sradicata dal forte vento nel centro di Catania. La vittima, moglie di un sottufficiale della guardia di finanza, era seduta su una panchina con la figlia. E' deceduta sul colpo. A cadere è stata la parte alta di una palma potata di recente dal Comune e che non presentava i segni visibili di infezione da 'punteruolo rosso' che danneggia la pianta. Il forte vento che soffiava al momento della tragedia sembra non potesse avere la forza di abbattere la palma, che ha una forte resistenza alla pressione esterna e non si 'spezza' facilmente. Sul posto per le indagini sono presenti i carabinieri. La Procura ha aperto un'inchiesta.

Neve in Abruzzo su Gran Sasso e Majella - Con il brusco e previsto abbassamento delle temperature è comparsa la neve sulle cime del Gran Sasso e della Majella. L'Aquila questa mattina si è svegliata con 3 gradi. Abbondanti precipitazioni nevose, iniziate ieri pomeriggio anche a quote di poco inferiori ai mille metri, hanno imbiancato durante la notte le montagne abruzzesi, questa mattina ben visibili anche dalla costa. Sul litorale le temperature si attestano sui 12 gradi.

Lecco, notte di lavoro in stazione e Valsassina - E' stata una notte di lavoro alla stazione di Lecco, e per i vigili del fuoco all'opera in Valsassina e Alto lago per altri alberi caduti conseguenza delle forti raffiche di vento. Nel Lecchese la situazione più difficile - quella della stazione del capoluogo - è tornata alla normalità, dopo il caos di ieri per il tetto in lamiera che era finito contro il cavi dell'alta tensione, provocando la cancellazione di alcuni treni sulla linea Lecco-Milano, Lecco-Bergamo e Lecco-Molteno-Monza. Due squadre operative di Rfi, coordinate dai vigili del fuoco di Lecco, hanno lavorato tutta la notte al fine di mettere in sicurezza le parti pericolanti della tettoia del deposito e i binari sui quali era caduta la tettoia. Anche il pericolo di amianto, presente nel sottotetto del deposito e' stato rimosso e sventato il rischio di diffusione. In mattinata la circolazione dei treni sulla Lecco-Milano appare regolare.

Anticipo d'inverno in val Pusteria e lungo la cresta di confine in Alto Adige. Dalle prime ore della giornata i vigili del fuoco di Brunico sono stati chiamati a una trentina di interventi per alberi caduti, strade bloccate e tendoni distrutti dal peso della neve. Diverse strade sono state chiuse per motivi di sicurezza, come anche i passi Rombo, Stalle, Giovo e Pennes. In tarda mattinata la temperatura a Brunico era ancora di zero gradi.

In Sardegna maestrale dà tregua, porti riaperti - Il forte vento di maestrale che per tutta la giornata di ieri ha sferzato la Sardegna, provocando numerosi disagi, oggi ha attenuato la morsa. Questa mattina i porti di Oristano e Portovesme (Carbonia Iglesias), chiusi ieri a causa della violenza del mare - la boa di Alghero ha registrato onde alte anche quasi 17 metri - e la furia del vento, hanno riaperto consentendo alle navi di poter attraccare. Nessun problema, invece, ad Olbia, Porto Torres e Cagliari: i traghetti di linea sono partiti e arrivati in orario, così come negli aeroporti. Anche dalle previsioni meteo dell'Aeronautica militare arrivano informazioni confortanti. La Sardegna rimarrà fuori dalle precipitazioni che dovrebbero investire il sud Italia nelle prossime ore. I venti saranno in timida diminuzione, con qualche sollevamento di sabbia e polvere nella zona di Sarroch e Capoterra. L'intensità del vento prevista nel pomeriggio di oggi sarà compresa tra i 22 e i 24 nodi, circa 40-50 chilometri orari, contro i 120 di ieri. I mari rimarranno mossi o molto mossi, mare di Sardegna molto grosso con onde che potrebbero aggiungere i cinque-sei metri. Temperature in diminuzione. Per quanto riguarda le previsioni di domani il cielo sarà poco nuvoloso, con venti in diminuzione tranne che in Ogliastra e in particolare nelle zone di Olbia e Tortolì dove soffierà forte vento di Tramontana. Le temperature torneranno nella media stagionale nel fine settimana.

Allerta arancione rischi idrogeologici e idraulici - Il Dipartimento della Protezione Civile, viste le condizioni meteo, ha valutato una allerta arancione - il secondo livello su una scala di tre - per rischi idrogeologici e idraulici su diverse regioni italiane. In particolare, per la giornata di domani è stata valutata criticità arancione per rischio idraulico sui settori meridionali delle Marche, e per rischio idrogeologico su buona parte di Abruzzo e Molise, sulla Puglia settentrionale e sui settori tirrenici di Sicilia e Calabria. Per quest'ultima, la criticità valutata è arancione già dalla giornata odierna. La criticità valutata è invece gialla sul Friuli Venezia Giulia, parte delle regioni centrali e su tutto il meridione, inclusa gran parte della Sicilia.

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